OLINSKY
Una biografia

(nella foto: Olinsky ai primi del '900 in uno scatto del fotografo Jean Luc Carraski)

 

1886/1910
Olinsky nasce il 18 marzo 1886 a Slavateck nella Slavonia Occidentale. 
È l'undicesimo figlio di Solomon Borsivic Olinsky, commerciante di granaglie stabilitosi a Grodno e di Natasha Smirnoff, nipote del famoso commerciante di vodka. Quando Olinsky nasce, suo padre ha 86 anni e segue ancora personalmente i suoi affari commerciali nella speranza che almeno l'ultimogenito, terminati gli studi di avvocatura, possa prendere in mano la sua attività.
Nel 1910 Olinsky esegue un ritratto del padre con la matita di piombo. Il ritratto è ancora conservato nel Museo della sua città natale. 

1915
 In estate Olinsky percorre la penisola di Gyda sulla costa orientale del Mare di Lapten e, nonostante le temperature rigide di quei luoghi, insiste nell'inseguire dei paesaggi dal vero. Per tutta la vita viaggerà quasi ogni anno. 

1918-23
 Segue la Scuola di Belle Arti di Celjabinsk e le sue opere vengono rifiutate dal Salone dell'Associazione dei pittori di questa città

1923
 Olinsky ha 37 anni quando si stabilisce a Madrid. Entra nello studio del pittore accademico Alvarez de Sotomayor, direttore del Prado. Il rapporto tra i due è conflittuale a causa delle loro divergenze di vedute sull'arte, la politica e la vita. 

1923-43
A causa di numerose delusioni artistiche decide di entrare nel Convento francescano di Valladoid, sperando di trovare conforto nella religione. Qualche decennio più tardi confesserà che questa fu solo una scusa per non essere coinvolto nel conflitto mondiale.

1943
Agli inizi del 1943, superata la crisi religiosa, getta la tunica e ricomincia a dipingere. 

1945
Si trasferisce a Parigi e frequenta André Breton ma non condivide pienamente le idee surrealiste.

1946
Acquista, in un'edicola della gare di Lyon, un numero di Topolino e ne rimane folgorato. Rinnega tutta la sua arte precedente e considera Disney l'unico grande artista del XX secolo. Alla fine del '46 si stabilisce a New York ma l'ambiente artistico, cinico e provinciale (ancora 'sottomesso' alla cultura europea) lo deludono. 

1947
Decide di trasferirsi a Hollywood. 

1948 
Ad un party conosce la sorella di Walt Disney che corteggia con insistenza, riuscendo a stabilire un saldo rapporto amoroso e non. Walt, geloso, cerca di allontanarlo accusandolo di essere comunista anche se lui si definisce monarchico.

1950 
Ritorna a New York e si stabilisce dal fratello psichiatra Judovin Olinsky che lo prende in cura. 

1950/1960
Soggiorna a Venezia. Il cugino Boris gli invia una copia della sua traduzione della "Teoria dei colori" di Goethe. Dipinge assiduamente sotto l'influenza dell'arte disneyana e veneziana. Non è interessato ad esporre le sue opere. 

1965 
Ritorna a New York. Il fratello Judovin gli lascia in eredità l'appartamento ed una certa somma di denaro che gli permetterà di vivere agiatamente e di frequentare il bel mondo artistico ed intellettuale della metropoli americana.

1975 
Ad una serata, in cui sono presenti i maggiori artisti pop, litiga con Warhol che lo provoca e lo corteggia apertamente in modo volgare.
 
1976
Inizia un lungo periodo di ricerca artistica, molti lo crederanno morto ma in realtà Olinsky conduce una vita schiva e ritirata recluso nella propria dimora. Ha rapporti epistolari solo con il famoso botanico italiano Fabio Bedini  che lo incoraggia a proseguire nella sua ricerca artistica.

1987 
Si trasferisce in Europa, a Milano 

1990/ 1993 
Lavora assiduamente ai suoi temi più cari, cercando di fondere l'arte europea con l'arte disneyana. 

1993 
Nasce la figlia Mimì 

1998 
Nasce il figlio Teo 

2008  
Addotta un bassotto a pelo duro di pura razza prussiana

Dal 1995 ad oggi il suo lavoro inizia ad avere successo tra i collezionisti d’Europa ma negli ultimi anni  Olinsky si ritira in totale isolamento è avrà rapporti con il mondo esterno solo attraverso la cauta mediazione del suo biografo italiano: il Prof. Paolo Sàndano attuale curatore dell’Archivio.

 

Fondato dagli eredi, l’Archivio Olinsky nasce con gli intenti di fare chiarezza sulla vita del leggendario artista transdanubiano. L’Archivio Olinsky si propone come punto di continuità tra l’Opera dell’eclettico artista e il suo pubblico svolgendo l’attività di catalogazione e studio delle opere. L’Archivio gestisce il più importante nucleo di materiali editi e inediti e continua l’attività di ricerca attraverso testimonianze storiche e avvalendosi di importanti strumenti di studio quali il corpus virtuale in continua crescita e il supporto tecnico di studiosi e storici dell’Arte.

L’Archivio incoraggia iniziative culturali finalizzate alla valorizzazione, alla conservazione e alla divulgazione dell’Opera di Olinsky.

Per i collezionisti e conoscitori l’Archivio è a disposizione per la consulenza, l’autenticazione e la schedatura al fine della pubblicazione del primo molto grande catalogo ragionato.

Presso l’Archivio opera Olinsky è possibile consultare previo su appuntamento via mail i seguenti materiali:

  • raccolta dei fumetti di Flash Gordon annata 54-55 collezionati dall’artista;
  • fototeca, videoteca e ludoteca;
  • biblioteca specializzata sulla pittura primitiva;
  • cataloghi delle esposizioni, periodici e saggi;
  • scritti autografi;
  • materiali fotografici dell’epoca.

Archivio Opera Olinsky

archive@olinsky.it

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